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COSTA DEGLI ETRUSCHI

Un litorale da scoprire


C’è un luogo in Toscana fatto di sabbia di mare e roccia di collina. È un luogo che profuma di salmastro e ragia di pino, di mosto e spremitura d’olio, risplendente di filari di vigneti eccelsi e di foglioline argentate d’ulivo. Il mare lo battezza con la spuma dei cavalloni, la collina lo cinge col suo tenero abbraccio, il sole lo tinge di giallo, il vento gli dà il respiro del Maestrale. Alito dolce, fresco, potente.
Fra i boschi, a grappoli fitti, si scovano borghi antichi di casette in pietra e tetti di coppi rossi; a ponente, invece, la salsedine bacia le ville sdraiate a battigia o fra gli scogli, languide e decadenti come nobili signore. C’è bellezza in ogni angolo, sul suolo di questa terra che da Livorno cola giù fino a Piombino, e una grazia sacra da custodire. Una ricchezza che gli Etruschi già scoprirono e che i loro discendenti, oggi, conservano e proteggono. Sì, perché questo luogo è abitato da un popolo speciale. Gente di mare e di macchia, pescatori, contadini e cacciatori, grandi cuochi, vignaioli, conti, marchesi e principi. Artisti, soprattutto. Gente senza orologio che non vivrebbe altrove, perché altrove non è qui.
E se lo fa, si strugge di nostalgia.

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