Tra inferno, mare e cielo oltre il verso e il canto
c/o Cinema Teatro Verdi
Giacomo Panicucci, poeta e cantautore, porta in scena uno spettacolo che unisce poesia e musica, dove i versi si fanno parole vive staccandosi dalla pagina per farsi suono ed esperienza condivisa. Accanto a Giacomo Pani-cucci (voce, chitarra, violino), Michele Pineschi (basso elettrico, chitarre, tastiera) e Mario Manetti (percussioni e batteria).
Il titolo “Tra inferno, mare e cielo” delinea la mappa tematica ed emotiva dello spettacolo: l’inferno è il presente, costantemente in fragile equilibrio tra guerre, violenze, minacce nucleari; il mare è libertà, flusso di immagi-nazione, inconscio collettivo: dalle ballate marine di Panicucci ai versi tratti dai Canti Orfici di Dino Campana, il mare è specchio dell’anima, viaggio metafisico verso l’oltre; il cielo è la tensione verso la bellezza, un ordine superiore, la luce e il senso, rappresenta il tentativo di elevarsi sopra il rumore e la violenza quotidiana.
Il concerto intreccia voci della poesia eterna come Dante Alighieri, in un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. Come osserva il critico Stefano La Via: «In un panorama dominato da dinamiche commerciali, il lavoro di Panicucci, liberamente creativo e realmente poetico, è eroico nel-la sua autenticità».
Lo spettacolo è quindi un viaggio attraverso le tensioni del presente, le aspirazioni dell’anima, i flussi della memoria; è poesia che si fa canto, suono, respiro. Un incontro tra parola e musica in cui il pubblico non è so-lo spettatore, ma partecipe di un atto poetico collettivo.
Ingresso libero